L’annuncio di ieri che la partnership italiana Enea-Cineca ha vinto il tender internazionale per il centro di calcolo del progetto Eurofusion (finora ospitato in Giappone, nel centro Helios di Rokkasho) e che sarà il supercomputer bolognese “Marconi” a ospitare fino al 2018 servizi e storage informatici del progetto di ricerca di Euratom sulla fusione nucleare mette un’altra tessera importante nel puzzle di Bologna quale hub internazionale di big data e big science.
A pesare non sono solo i 24 milioni di fondi Ue in arrivo per sviluppare ulteriore potenza di calcolo e stoccaggio a Casalecchio di Reno, sede del Cineca, e del suo supercervellone.
