Una norma impone i controlli, ma nelle acque interne non vengono fatti e così non c’è l’ok alla balneazione
Non soltanto le spiagge della costa in questi giorni sono prese d’assalto.
Anche i fiumi in montagna hanno sempre il loro fascino e per
Ferragosto sono stati invasi da turisti in cerca di fresco senza sapere
di essere però “fuorilegge”.
Si, le acque interne dell’Emilia Romagna
non sarebbero balneabili.
Tutte.
Non si potrebbe fare il bagno.
Non che
alla Ridolla di Premilcuore, un vero paradiso, o alla Brusia di Bocconi,
piuttosto che allo Zerbale di Santa Sofia, l’acqua sia inquinata.
A
occhio sembra acqua del rubinetto, in realtà però non lo certifica
nessuno.
